giovedì, luglio 09, 2009

Torta alla robiola




Lo so.....
sono assente....è colpa di facebook!!!!!
Ho promesso ad un amico di non mollare il blog per il demone tentatore facebook.
Così riparto con un dolce semplice che si avvicina molto al Cheese cake.
La base di questa torta si presta a variazioni a seconda dei gusti, aggiungendo amaretti, caffè in polvere, cacao, ma partiamo dall' inizio.
Per una torta del diametro di 22-24 cm:
200 g di biscotti secchi (tipo oro saiwa)
2 cucchiai di zucchero
100 g di burro fuso
Mixate i biscotti e lo zucchero fino ad ottenere una polvere; poi unire il burro fuso tiepido. Le varianti menzionati prima vanno aggiunte al posto o assieme ai biscotti.
Mettete la polvere sul fondo della tortiera e compattatelo bene; fate rapprendere in frigo almeno per 1 ora.
Prepariamo la crema:
3 tuorli
150 g di zucchero
vaniglia
3 cucchiai rasi di farina
250 g di robiola
1/2 litro di panna liquida
1 cucchiaio di succo di limone
3 albumi montati a neve (morbida)
a piacere qualche goccia di sambuca o di gran Marnièr
Montate i tuorli con lo zucchero finchè saranno chiari.
Unite la farina e una stecca di vaniglia e mescolate con una frusta.
Aggiungete ora la robiola e la panna e poi il succo di limone.
Per ultimi gli albumi montati a neve morbida; in questo modo le bolle d'aria saranno più piccole e più resistenti e si sgonfierà meno. (come nei soufflé)
Colate la crema sulla base fredda e fate cuocere in forno pre-riscaldato a 140° per 1 ora e mezza circa. Fate raffreddare lentamente.
Buona pasticciata.

Artificio

lunedì, maggio 25, 2009

Sella di maialino



Ecco un'altra ricetta che vendo parecchio in questo perido.
Si tratta della sella di maialino, cotta anche questa volta, sotto vuoto.
La cottura prevede 24 ore a 62°, previa salagione di 20 minuti ed una leggera doratura.
Ad accompagnare, del riso basmati con una salsa al marsala, ricavata dal fondo del maialino; un'insalata di carote ed erba cipollina ed un tuorlo in "crema".
Il tuorlo cremoso si ricava mettendo a congelare le uova intere per una notte.
Poi si scongelano e si scarta l'albume; il tuorlo risulterà cremoso e lo potrete condire a piacere con sale pepe, tartufo etc e dargli la forma che preferite.
Per rifenerare la sella, scottate in griglia ben calda e popi fate riposare per almeno 15 minuti in una salsa a 60° massimo.

Ciao

lunedì, maggio 18, 2009

LO SAPEVATE CHE.......

...Nel Medioevo la vita media degli uomini era di 40-45 anni e l'assistenza socio-sanitaria inesistente.
Quando un uomo moriva, per certificarne la morte, veniva chiamato il "medico condotto", il quale per verificare l'effettivo decesso, usava infliggere dolore al deceduto; il modo più comune utilizzato in quel tempo era un potente morso inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre all'alluce).
Nel dialetto del popolino, il medico" assunse così il soprannome di beccamorto"... Questa pratica diede origine a un vero e proprio mestiere.
La tradizione prevedeva che tale mestiere fosse tramandato dal padre al primo figlio maschio ma, verso la fine del medioevo,accadde qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti. Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio, la moglie partorì quattro figlie femmine. Il beccamorto, per evitare l'estinzione del mestiere, chiese alla chiesa una dispensa per poter tramandare la professione alla sua figlia femmina, la quale dopo, aver ricevuto la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto. Il caso volle che il suo primo morto fu un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza indecisa su dove infliggere il morso, alla fine prese una decisione....
Nacquero così le moderne pompe funebri.

sono stanco......si vede?
torno presto con delle ricette....promesso.

martedì, aprile 28, 2009

Agnello, purè di piselli, carote e patate



In questa preparazione ho utilizzato la coscia dell'agnello. L'ho disossata, pulita dalle nervature e tagliata a bocconcini di 2 cm di lato circa. Con le ossa e gli scarti ho preparato il classico fondo che sempre necessita in queste preparazioni ed una volta ridotto, l'ho arricchito con sedano carota scalogno e timo. La carne l'ho velocemente salata e pepata e scottata a fuoco molto alto in padella e poi abbattuta (raffreddata velocemente). Una volta fredda l'ho messa sottovuoto con una brounoise di verdure ed un po' di timo e sigillato bene. La cottura si protrarrà per 18 ore a 62° a vapore; al termine, 20 minuti a 85° per pastorizzare il tutto. Il purè di piselli l'ho fatto scottando velocemente i piselli in acqua salata e, una volta raffreddati in ghiaccio, frullandoli con sale, pepe bianco, un filo d'olio e un po' di purè di patate che mi aiuta nella consistenza. Le vedure sono state tagliate con la mandolina, sbianchite in olio d'oliva a 150° e poi terminate in forno a 190°.
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Pierino, in classe, alza insistentemente la mano, cercando di attirare l'attenzione della maestra..............
"...cosa c'è Pierino?!"
"...mmmm....maestra posso andare a PISCIAREEE??!!!!"
"Pierino! impara a parlare correttamente!....si dice 'posso andare a fare un filo di pipì', capito?!"
"..va bene va bene....posso andare a 'fare un filo di pipì '? "
"...bene, vai pure"
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il giorno seguente
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Pierino sempre più veemente......
"...maestra!...maestra!....."
"...dimmi Pierino... devi andare a fare un filo di pipì?"
"...NO......NA MATASSA DI MMMERDA!!!!!!!!!"

mercoledì, aprile 22, 2009

LEGGETE E VOTATE!

Dovete assolutamente leggere e votare questo racconto.

Lo ha scritto JURY, lo Stupido, è finalista al Concorso della scuola Holden.

E' fra i primi 10 ( I PARTECIPANTI ERANO PIU' DI 1000).

Bravo Jury! Sei Grande, ma non farai mai da mangiare come me!!!!!!!!!!!!

martedì, aprile 21, 2009

INDOVINA CHI?


domenica sera....
ora di cena......
arrivano lenamente i clienti....
fanno parte di un unico gruppo di giornalisti.....
tra di loro un notissimo chef.....
che vista la sua fama e la sua importanza è obbligato a passare a salutare in cucina...
entra sorridente....
sembra di casa.....(in effetti viene spesso)
dall'alto dei suoi quasi 80 anni, saluta tutti uno per uno....
"buona sera...come va?....sempre a faticare?.....bravi..."
esce sorridente e si accomoda al suo tavolo.....
quando le mie orecchie odono una voce.....
"...oh....chi cazzo è quello?!"
il raggio laser parte fulmineo dai miei occhioni blu.....
e centra in pieno inguine uno dei miei cuochi......

Se sei un cuoco e non riconosci Gualtiero Marchesi, meriti di essere evirato.

Studiate giovani leve...o sarà peggio per voi.

lunedì, aprile 20, 2009

DA NON CREDERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

FINALMENTE STA PER INZIARE L'ULTIMA SETTIMANA DEL MIO TEMIBILE STAGISTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Devo moderarmi nei termini perchè anche lui segue il blog (aimèh), ma questa volta ne ha fatta una che.....veramente......supera l'immaginazione del folle più fantasioso dell'universo.
A comprovare il tutto, un micro filmatino fatto da Mauro e cliccando QUI lo potrete vedere.
Vedrete me rassegnato, ormai non riesco nemmeno più ad incazzarmi.
E vedrete lui intento nella sua opera ultima.
Non vorrei svelarvi tutto, ma vi dico solamente che gli avevo chiesto di aprirmi le buste di carne, prendere i pezzi della suddetta e legarmeli, come aveva fatto la settimana scorsa, tipo arrostini.
Guardate e giudicate.
Mi auguro che qualcuno che frequenta la sua stessa scuola di cucina, veda questo e mi spieghi come abbiano fatto a "non accorgersi" delle lacune di quest'uomo (sono parole loro), prima di piazzarlo per 6 mesi in una cucina di un ristorante.
Forse la pecunia è sempre un ottimo lascia passare.
Divertitevi